MINDFULNESS

Cos’è la Mindfulness?

La Mindfulness è un’antica pratica meditativa di origine buddista, che si è diffusa in occidente a partire dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso, utile per sviluppare la consapevolezza di sé e limitare l’azione dei pensieri automatici.

“Se non stiamo attenti il nostro cervello sceglie per noi, al posto nostro”

Così scriveva il neuroscienziato e psichiatra Daniel Siegel in “The mindful brain”, descrivendo la modalità prevalente di funzionamento del cervello umano.

mindfulness

Gli esseri umani passano molto tempo a pensare a ciò che non sta succedendo intorno a loro, a rimuginare sul passato o a pianificare eventi futuri che forse non accadranno mai. Non prestano attenzione a quello che accade nel momento presente. Questo meccanismo è fondamentale per il nostro adattamento dal momento che ci permette di imparare, ragionare e pianificare ma, allo stesso tempo, ci porta a “viaggiare con il pilota automatico” (Kabat-Zinn, 1990).

I pensieri automatici giocano un ruolo importante nello sviluppo dello stress. Essi rappresentano spesso delle fughe dal presente, da un lato verso il futuro, nelle nostre scadenze e impegni che devono ancora concretizzarsi, e dall’altro verso il passato, negli angosciosi ricordi di quello che non è andato secondo i nostri piani. Divenire consapevoli di questi pensieri può aiutare a gestire in modo più efficace una situazione stressante.

Uno dei suoi teorici, Kabat-Zinn, la definisce come “presenza che sorge dal fare attenzione deliberatamente, nel momento attuale e senza giudizio”

I benefici legati alla pratica della Mindfulness

La prima applicazione della Mindfulness allo stress risale al 1979, con il programma Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR), nato da un’idea di Jon Kabat-Zinn, Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic presso l’University of Massachussets Medical Center.

I destinatari di questo programma furono dei malati cronici. Per contenere lo stress portato dalle sofferenze continue cui erano sottoposti, Kabat-Zinn sottopose i pazienti a un ciclo di otto incontri che prevedevano la pratica attiva di questa disciplina.  Alla fine del ciclo, si osservò nei pazienti un aumento significativo delle strategie  mentali positive utili nel fronteggiare la malattia.

Da allora gli interventi basati sulla Mindfulness e la ricerca scientifica ad essa associata sono cresciuti in modo esponenziale, confermando la validità di tale pratica.

I benefici della Mindfulness sono infatti innumerevoli. Tra i più importanti ricordiamo:

  • Riduzione dello stress
  • Miglioramento della capacità di attenzione e di concentrazione
  • Miglioramento della memoria
  • Maggiore controllo emotivo
  • Miglioramento della consapevolezza degli stati e dei bisogni del corpo
  • Migliore regolazione del sonno
  • Riduzione dei disturbi d’ansia e dei disturbi depressivi
  • Riduzione della componente emotiva legata alle sensazioni dolorose